Nato nel 1920 a Padova, dopo gli studi classici si iscrisse alla facoltà di Architettura dell’Istituto Universitario di Venezia (IUAV), dove si laureò nel 1946. Il numero di laureati in quell’anno fu inferiore a dieci, e diversi di loro sarebbero poi divenuti famosi: ad esempio Marcello D’Olivo, Edoardo Gellner e Angelo Masieri.

Con un numero così esiguo di studenti, grazie anche alla grande apertura mentale e disponibilità di Giuseppe Samonà – eletto Direttore proprio in quegli anni – l’affiatamento degli allievi con docenti e assistenti era ottimo.

Nonostante questa preparazione ottimale, il giovane architetto Bruno Morassutti si sentiva impreparato per affrontare la professione.  Scrisse quindi a uno dei maestri del movimento moderno: Frank Lloyd Wright, che aveva aperto uno studio-scuola a Taliesin, nel Wisconsin. Lì, alla guida del grande maestro, gli allievi disegnavano e lavoravano, vivendo in una sorta di comunità. Nella primavera del 1949 Bruno Morassutti si trasferì negli Stati Uniti lavorando e studiando a Taliesin Est (Wisconsin) nel periodo estivo, e a Taliesin West (Arizona) in quello invernale. Ebbe così l’occasione, disse in seguito, di “apprendere e sperimentare quanto era mancato alla mia formazione universitaria”.

Al rientro in Italia, nel 1951, dopo un periodo dedicato all’illustrazione e divulgazione dell’opera di F.L. Wright, realizzò alcune ville e case familiari. Dal 1954 al 1960 si associò con l’Arch. A.Mangiarotti; insieme svolsero un’ampia attività nei settori dell’urbanistica, dell’edilizia residenziale-industriale e nel design per la produzione. Tra i lavori di questo periodo, oltre a numerosi oggetti d’arredamento e d’uso corrente sono emblematici un magazzino per materiali metallici a Padova, la “Chiesa di Vetro” di Baranzate (MI), il condominio di Via Quadronno 24 a Milano dove poi ebbe luogo il suo nuovo studio professionale.

Negli anni successivi, operando da solo e in associazione con gli Architetti Gussoni-Memoli-Benevento, ebbe occasione di lavorare su temi innovativi, di sviluppare ingegnosi sistemi prefabbricati  e di realizzare alcune opere che ebbero notevole riconoscimento sia in Italia che all’estero: ad esempio il condominio residenziale Fontanelle a San Martino di Castrozza, il Centro Didattico IBM di Novedrate, nelle vicinanze di Como, il quartiere di edilizia economico-popolare di Castelnuovo di Conza, paese fortemente colpito dal terremoto d’Irpinia del 1980, e altri ancora.

Continuò a lavorare con l’entusiasmo e la creatività di sempre fino alla morte, che lo colse improvvisamente nel settembre 2008.